Archivi per il mese di: ottobre, 2011

Questo post nasce da una sincera esigenza impossibilitata, dal mio essere (ancora) un perfetto impedito sul funzionamento di wordpress.

Quando aprite un blog, come questo, scoprite che ci sono delle cose molto belline che si chiamano widget. Codesti widget sono delle applicazioni che funzionano in appoggio al blog: c’è quella che ti dice quanta gente viene a leggere ‘sta roba qua (un contatore di gente che non ha molto da fare e per qualche motivo pensa che io abbia qualcosa di interessante da scrivere), c’è quello che ti incolla le foto di flickr, quello che ti rimanda i tuoi tweet etc.

Ogni dannato blogger che si rispetti, ha una lista di blog che segue, la maggior parte sono persone che conosce, altri sono dei blog che trattano argomenti che a lui/lei interessano, altre volte ancora sono dei blog di persone a dir poco geniali. Il suddetto blogger onora i propri eroi, apponendo nel suo blog una fantastica lista di blog che lui consiglia. Capita che io non abbia proprio ancora capito come si inserisca il widget dove appare la lista dei blog che ti piacciono, e siccome un blog che mi piace è di una persona che conosco, ed in più, fidatevi, è proprio una persona geniale, capite quanto mi scocci non poter mettere il suo blog al primo posto tra quelli consigliati.

Quindi ho pensato di rimediare con questo post.

Nel suo ultimo post, Costanza si occupa di limoni, cioè, non degli agrumi, ma delle pomiciate. Lo trovate qui: Ci Vuole Costanza! e dovete leggerlo subito!

Perfetto, l’avete letto? No? Se non conoscete il significato di subito andate qui: subito! e poi andate a leggervi il post della Costanza!

Ora che l’avete letto potrete capire perché, secondo me, alla sua lista mancano:

  •  Il bacio massima apertura via!: é quel bacio in cui chi ti sta baciando all’improvviso non capisce a cosa diavolo servono le labbra ed effettua questa perfetta apertura della mascella (che farebbe contento ogni dentista del mondo) e inizia a muovere la lingua a casaccio, la quale in tutto quello spazio si sente sola e impaurita.
  • Il bacio “mi piaci, ma non posso, però voglio che tu lo sappia”: è un bacio subdolo ma piacevole, è dato molto più spesso dalle donne, ma anche gli uomini possono usarlo se sono dotati di un grande ego da riempire. Il suddetto bacio è una variante semi-spinta per finto-sbaglio del bacio sulla guancia, inizia come un bacio sulla guancia, ma all’improvviso vi è questa deviazione ed atterra in una zona magica, signore e signori, l’angolo della bocca. Su questo tipo di baci vengono costruite delle confidenze un po’ colorite che passando di bocca in bocca diventano delle leggende metropolitane secondo cui il tizio “tal dei tali” ha praticamente donato orgasmi multipli con un solo bacio.
  • Il bacio action movie: non va confuso con il bacio a pennello descritto dalla Costanza, ma il risultato è più o meno lo stesso, la persone che da questi baci, si agita, si agita tantissimo, che viene quasi voglia di legarla. Chi bacia così ha visto troppi film e non ho capito la differenza tra passione e finzione, occhio rischia di cavarvi un occhio col suo naso.
  • Il bacio “fidarsi è bene non fidarsi..”: è un bacio inquietante, magari anche tecnicamente ben dato, ma se vi capita, per sbaglio (che so, magari mentre cambiate posizione) di aprire un leggermente gli occhi, vi ritrovate gli occhi sbarrati dell’altro/a che vi fissano, come a dire: “ti tengo d’occhio sai!” Ecco.. fateci un piacere, quando limonate chiudete gli occhi, non vi perderete nulla, tranquilli.

Spero che quindi seguirete il Blog della Costanza, perché lei è un autentico genio, ed in più, lei si che sa come si mettono i widget, come quello per farsi le foto! Che invidia!

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Se penso a Tree of life, mi sento i piedi leggeri.. e passo dopo passo nelle pieghe della mia mente, avanzo su leggiadri pensieri che giungono al centro del mio cuore, del vostro cuore, del nostro cuore. Questo è Tree of Life.

Il 1° Maggio del 1994 avevo dodici anni.
Avevo dodici anni e un amore sconfinato per un pilota di formula1.
Il pomeriggio di quel primo maggio mi sono sentito morire dentro, ed effettivamente una parte di me morì quel giorno e ancora oggi mi manca.

Per un fan la morte del proprio beniamino è un lutto intimo e personale che solitamente non viene capito dalle persone a noi vicine in carne ed ossa. Il rapporto intimo, e del tutto personale, che si crea tra il fan e il suo beniamino è una relazione di intima connessione che se va incontro ad un lutto prematuro e drammatico provoca una reale tremenda sensazione di aver perso per sempre una parte di se stessi.

Sono vicino a tutti coloro che conoscevano di persona Marco Simoncelli, posso immaginare che il loro dolore sia immenso in questo momento, ma io so, quanto soffrano di un lutto diverso, ma non per questo meno doloroso, tutti quei fan che oggi sentiranno di aver perso per sempre una parte di loro stessi.
Io vi capisco, e mi dispiace tanto.