Il 1° Maggio del 1994 avevo dodici anni.
Avevo dodici anni e un amore sconfinato per un pilota di formula1.
Il pomeriggio di quel primo maggio mi sono sentito morire dentro, ed effettivamente una parte di me morì quel giorno e ancora oggi mi manca.

Per un fan la morte del proprio beniamino è un lutto intimo e personale che solitamente non viene capito dalle persone a noi vicine in carne ed ossa. Il rapporto intimo, e del tutto personale, che si crea tra il fan e il suo beniamino è una relazione di intima connessione che se va incontro ad un lutto prematuro e drammatico provoca una reale tremenda sensazione di aver perso per sempre una parte di se stessi.

Sono vicino a tutti coloro che conoscevano di persona Marco Simoncelli, posso immaginare che il loro dolore sia immenso in questo momento, ma io so, quanto soffrano di un lutto diverso, ma non per questo meno doloroso, tutti quei fan che oggi sentiranno di aver perso per sempre una parte di loro stessi.
Io vi capisco, e mi dispiace tanto.

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