Lui si chiama Claudio Cerra, e fa lo steward per la EasyJet. Il suo lavoro è molto importante anche se solitamente si basa nella ripetizione uguale e noiosa di messaggi standard allo scopo di illustrare le informazioni di sicurezza per i passeggeri. Claudio è un innovatore, un “rompi schemi”, e un bel giorno ha deciso che sebbene tutta quella noia e quel formalismo era sciocco e inutile, in fondo nulla gli vietava di tentare di essere meno noioso nel suo lavoro, a parte la paura di essere ripreso da un superiore ottuso, qualcuno insomma che prediliga il formalismo all’efficacia della comunicazione. Perché, duole ricordarlo, ma la fruizione, è altrettanto importante.

Claudio, con coraggio, ha iniziato a dare le stesse informazioni di sempre ma in maniera divertente, il risultato? Molte persone che solitamente nemmeno ascoltano i messaggi degli steward ora lo ascoltano davvero, e grazie alla rete è bastato molto poco per far si che il fenomeno diventasse virale, un guadagno in pubblicità non da poco per la EasyJet, e per Claudio, che si è meritato il suo quarto d’ora di notorietà, e io spero un bell’aumento!

Questa storia, all’apparenza banale, è un interessante spunto per capire che l’essere ingessati e formali, nella comunicazione, paga molto raramente.

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