Oggi, come spesso mi è accaduto in passato, ho aiutato uno dei miei 2 fratelli a studiare. Oggi toccava al mio fratello più piccolo (2° superiore), che per ironia della sorte si trova a studiare lo stesso argomento dell’altro mio fratello mezzano (Università). Un argomento, che spolverando un po’ i ricordi del passato, ancora conosco in maniera discreta: DNA e Sintesi Proteica.

Dopo un po’ che cerco con difficoltà di dar massa a dei concetti, che puoi immaginare solo se possiedi una grande dose di immaginazione o se fin da piccolo eri affascinato dai laboratori di scienze, con tutti quei modellini di organi, cellule e molecole, penso che il problema sia proprio nel non riuscire a vedere quel che si legge.

Per avere conferma che il problema nasceva dalla difficoltà di immaginare quello che io cercavo di descrivere a parole e facendo gesti al limite dell’osceno, ho chiesto a mio fratello di provare a disegnare quello che stava leggendo… Niente, non ci si avvicinava nemmeno un po’ alle immagini che passavano nella mia mente. A quel punto ho pensato a quello che mi aveva detto il mio amico Giulio, qualche sera fa: cioè che ultimamente non parlo mai di nulla che non sia corredato da un link!

MA CERTO! ORA C’E’ IL WEB!

E così tutto è diventato semplice: per me e per loro, (alla fine anche il mezzano s’è unito capendo meglio dei passaggi che gli serviranno per il suo esame di biologia).

Morale della storia: il Web è umano, troppo umano!

Può essere buono, cattivo, interessante o noioso, può intontirti di pornografia o farti passare nottate intere a guardare una puntata dietro l’altra della tua serie preferita, può anche farti raggiungere vette di conoscenza tecnica e pratica in qualunque campo. La differenza, al solito, è nel chi cerca: se sei una brutta persona il web non ti renderà migliore, se sei una bella persona, sul web saprai cercare cose molto interessanti che ti renderanno ancora più interessante. Demonizzare il web è cercare una scusa per non demonizzare noi stessi.